
La loro presenza è stata il fiore all’occhiello del City Camp di Corvia che terminerà sabato. Alessio Gibin e Giuseppe Comito, tecnici Juventus Academy, hanno portato tutto il loro bagaglio di esperienza ed entusiasmo per rendere ancora più ricco per i nostri ragazzi il campus. Per loro, arrivati da lunedì pomeriggio, c’è stata l’opportunità di “visionare” da vicino il nostro modo di lavorare ed approcciare al campo, mentre per i nostri istruttori c’è stata l’occasione di migliorare ulteriormente a livello tecnico ma anche, e soprattutto, umano.
Un commento di questi giorni trascorsi al campus?
Giuseppe Comito: «Ero già venuto per partecipare a questo tipo di evento la scorsa stagione: l’anno scorso le annate erano divise per giorno e sicuramente avevamo in campo numeri più ristretti e maggiormente gestibili. Quest’anno è stato scelto di far partecipare tutti insieme: certamente è più bello e regala un grande colpo d’occhio, ma è servito un maggior lavoro da parte di tutti per dare ordine ed assegnare a tutti i gruppi un pezzetto di campo. Quello a cui teniamo fortemente e che ricordiamo a tutte le nostre società affiliate è che oltre a essere bravi tecnicamente è necessario anche avere delle regole, ordine e programmazione. Le cose in questi giorni stanno andando decisamente bene, i ragazzi si stanno divertendo molto e i numeri continuano a crescere».
Alessio Gibin: «Confermo tutto quello che ha detto Giuseppe. Questa bella esperienza sarà sicuramente molto utile per il futuro. Vista l’ampia partecipazione, forse potrebbe essere ripresa la formula di dividere le categorie in giorni diversi, il che renderebbe la gestione a livello organizzativo più facile; altrimenti, volendo far allenare tutte le annate insieme, potrebbe essere molto utile ricorrere alle pre-iscrizioni, in modo da avere un’idea chiara dei numeri da subito e non trovarsi sorprese giorno per giorno con aumenti magari non gestibili. Per fortuna, però, le cose sono andate per il meglio ed abbiamo visto tanto entusiasmo e siamo stati accolti davvero benissimo».
Cosa avete notato del nostro modo di lavorare e dove possiamo migliorare?
Alessio Gibin: «Avete degli allenatori che con le metodologie Juventus hanno già lavorato e questo in campo si vede. Chiaro che magari qualcuno arrivato da meno tempo può essere più “indietro”, ma tutti sono giovani e lavorano bene. Noi consigliamo sempre, tenendo conto che siamo in una realtà dilettantistica, di gestirsi sempre al meglio a livello visivo, in modo da essere sempre un esempio per i bambini sia in campo che fuori».
Giuseppe Comito: «Gli allenatori conoscono bene le nostre linee guida. Speriamo che con il tempo si possa fare ancora un passo in più. È giusto seguire le proposte e le schede tecniche Juventus e va curato l’aspetto comportamentale. Ai bambini vanno sempre date delle regole, usando i giusti toni e metodi, perché loro imparano molto in fretta».