Riportiamo integralmente l’articolo pubblicato su tuttojuve.com
E’ stato un mercato “sfumeggiante”, per citare il celebre film “The Mask”, quello della Juventus nella sessione invernale di calciomercato. La bravura della dirigenza non è stata soltanto quella di acquistare dei grandi giocatori, ma di riaccendere l’entusiasmo ormai quasi sopito dei tifosi. La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, chi ha svezzato Federico Cherubini e lo ha accompagnato verso il grande calcio, Giuseppe Feliciotti, per parlarne approfonditamente e non solo:
Lo scorso giugno ci eravamo lasciati con la speranza che Federico potesse fin da subito incidere nel suo nuovo ruolo. A distanza di qualche mese, a suo parere, ci sta riuscendo?
“Inizialmente pensavo fosse un po’ vittima del sistema che stava appassendo, in effetti ero preoccupato per Federico. Oggi, invece, ho cambiato decisamente idea, perché la Juventus non è il punto di arrivo bensì quello di partenza. Le operazioni concluse sono da grande stratega del mondo del calcio. Riuscirà ancora a togliersi delle grandi soddisfazioni”.
E’ sulla bocca di tutti per gli affari conclusi nel mese di gennaio, ma anche in estate aveva già dimostrato di lavorare bene in un contesto difficile.
“E’ vero, ha concluso delle operazioni che nessuno si aspettava. Su Vlahovic e Zakaria è stato bravissimo, ma prendere Gatti che era sui libri di tutte le società di Italia è stato un colpo di genio. Lo ha acquistato in ventiquattr’ore, sottotraccia, senza nessun clamore, ma con una determinazione unica”.
Ha avuto la sensazione che la Juventus, grazie al lavoro di Cherubini e di tutti i dirigenti, sia tornata sui livelli del passato? Era da tanti anni che non si vedeva un’aggressività del genere, come nel caso per l’appunto dell’acquisto di Gatti.
“Sì, ho questa sensazione. Su Gatti non è arrivato alzando il prezzo in maniera folle, è riuscito ad acquistarlo allo stesso prezzo del Torino. Il giocatore, come dicevo, era seguito anche dall’Inter ed altre squadre. In pochi giorni è riuscito a fare una grande campagna acquisti”.
E’ stato bravo anche a vendere Kulusevski e Bentancur a certe cifre, o no?
“Lì credo sia stata fondamentale l’amicizia con Paratici (sorride ndr), ma comunque è riuscito a venderli in un campionato ricco in cui si possono prendere dei bei soldini come la Premier League. Bisogna solo fargli dei complimenti”.
Ritornando alla campagna acquisti estiva, Federico Cherubini poteva fare di più?
“Non credo, perché il già elevato coefficiente di difficoltà si è alzato con la cessione improvvisa di Ronaldo. E’ stato sfortunato nel corso dei mesi per l’infortunio di Chiesa, perché sono convinto fosse il vice CR7. A me sembra di rivedere Marotta: tranquillo, sornione e poi arriva la zampata. Federico è come un bomber, è in grado di fare gol in ogni categoria. Anche a Foligno ha lasciato un grandissimo ricordo del suo lavoro”.
Molti tifosi sul web lo hanno ribattezzato “il cobra”, è un soprannome giusto?
“Federico non è avvezzo alle prime pagine dei giornali, è un dirigente che lavora sempre sottotraccia. Sono molto d’accordo col soprannome, perché striscia senza farsi sentire e quando punge lo fa con stile ed eleganza. E’ come un cobra”.
Quale sarà il prossimo passo di Federico Cherubini?
“Ha già fatto tantissimo, penso che l’obiettivo del club sia quello di centrare il quarto posto. Ho la sensazione che non rinnoverà Dybala per prendere un giocatore migliore, altrimenti il numero 10 avrebbe già firmato. Il bello di Federico è che non guarda in faccia a nessuno, quando va per la sua strada non molla mai di un centimetro. A mio parere la Juventus cambierà pelle, in modo da venire incontro a quelle che saranno le richieste del mister”.
Si ringrazia Giuseppe Feliciotti per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.